T.A.R. Lazio: brevi flash di cronaca non sono impediti da diritti di esclusiva TV

La direttiva europea 13/2010 all’art. 15 par. 1 stabilisce che gli Stati membri provvedono a che, ai fini della realizzazione […]


La direttiva europea 13/2010 all’art. 15 par. 1 stabilisce che gli Stati membri provvedono a che, ai fini della realizzazione di brevi estratti di cronaca ogni emittente stabilita nell’Unione abbia accesso, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, a eventi di grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva da un’emittente soggetta alla loro giurisdizione, prevedendo l’obbligo, per gli Stati membri dell’Unione, di assicurare che a tutte le emittenti sia consentita la realizzazione di brevi estratti di cronaca, cioè di finestre informative su eventi di particolare interesse generale e sui quali singole emittenti detengano i diritti di esclusiva.

La ratio della norma è quella di garantire adeguata informazione generale con riguardo ad eventi particolarmente significativi e di interesse generale, soggetti a diritti di esclusiva in capo a singole emittenti, consentendone la divulgazione, anche se in brevi flash o notiziari, da parte di tutte le altre emittenti e, quindi, l’accesso all’intera platea degli utenti del servizio radiotelevisivo.

In attuazione della norma, l’art. 32 quater del D.Lgs. 44/2010 ha demandato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’individuazione delle modalità di attuazione dell’accesso di ogni emittente agli eventi e di realizzazione dei c.d. brevi estratti prevedendo, in particolare, la libertà di scelta degli estratti, l’obbligo di indicazione della fonte, la possibilità di uso degli estratti soltanto all’interno di notiziari di carattere generale e con esclusione dei programmi informativi a scopo di intrattenimento, la lunghezza massima degli estratti e il regime dei costi dell’accesso.

Con la delibera n. 667/10/CONS, impugnata da Sky, l’Autorità ha disciplinato la materia, stabilendo il diritto di tutte le emittenti, indipendentemente dalla rete di comunicazione elettronica utilizzata, dalle modalità di trasmissione e dall’ambito territoriale, di trasmettere brevi estratti di eventi di interesse pubblico trasmessi in esclusiva da singole emittenti, soltanto all’interno di notiziari di carattere generale, per un tempo a partire da un’ora dalla conclusione dell’evento fino a 48 ore dalla conclusione dello stesso, e per una durata non superiore ai tre minuti e, comunque, proporzionata alla durata dell’evento.

Il TAR Lazio ha rigettato il primo motivo di censura in quanto la distinzione fra rapporti transfrontalieri e rapporti interni, ai fini della regolamentazione del diritto di accesso e di diffusione di eventi soggetti a diritto di esclusiva da parte di singole emittenti, infatti, emerge soltanto al paragrafo 2 dell’art. 15, ed al solo fine di prevedere l’obbligo, per l’emittente che richiede il diritto di accesso, di rivolgersi prioritariamente ad emittenti stabilite nello stesso Stato di appartenenza. Rigettato è anche il secondo motivo.

E’ stato ritenuto invece fondato il terzo motivo sui tre minuti stabiliti come durata massima dei brevi estratti di cronaca utilizzabili nei notiziari come standard di durata: l’introduzione di disposizioni più rigorose, ulteriormente limitative del diritto di iniziativa economica e dei diritti di esclusiva, rispetto a quelle previste dal legislatore europeo, sia pure nell’ambito dell’attività di armonizzazione normativa e di adattamento della norma europea all’ordinamento interno, non possono che avere a loro volta una fonte normativa primaria e trovare fondamento nella legge di delega: mentre, nel caso de quo, nessuna disposizione in tal senso è contenuta né nella legge di delega, né nell’art. 32 quater del D.Lgs. 44/2010.

L’ultimo motivo di gravame lamentava l’illegittimità della determinazione di cui all’art. 1 comma 1, lett. d), della delibera impugnata considerata in contrasto con la direttiva che non consentirebbe l’introduzione di alcuna differenziazione, nell’ambito delle trasmissioni a scopo informativo, ai fini della divulgazione dei brevi estratti di cronaca. In realtà si è chiarito che le trasmissioni televisive a prevalente caratterizzazione di intrattenimento, sebbene con contenuti o finestre informative, non possono essere assimilati al concetto di trasmissioni di informazione generale di cui alla richiamata norma della direttiva.